Scuola casalinga
Carissimi amici,
il mese di giugno si è rivelato un autentico concentrato di imprevisti, difficoltà e problemi a non finire, che hanno coinvolto (ahimé) la salute e che si sono inevitabilmente ripercossi sull'umore...: è per questo che stavolta mi presento a mani vuote, senza nessun racconto da offrirvi!
So però che ci sono storie che, più delle altre, vi hanno colpito. Quella della piccola Antónia, per esempio.
Spero quindi che vi farà piacere ricevere un piccolo aggiornamento al riguardo. A dispetto della stanchezza e dei molti impegni che a volte mi fanno desiderare un po' di tranquillità e di privacy, questa improvvisata scuola casalinga si è rivelata una scelta azzeccata. Tutti i sabati pomeriggio la mia alunna sordomuta e qualche altro bambino con lievi handicap disegnano, pasticciano, si divertono, imparano a scarabocchiare lettere e numeri e naturalmente... mi tirano scema! Nessuno di questi bambini ha mai messo piede a scuola né preso in mano una matita prima d'ora, per cui non deve stupire il fatto che la loro capacità di concentrazione sia estremamente limitata. Per questo, tento di proporre sempre nuovi stimoli, senza però insistere troppo quando vedo che sono stanchi.
Data la mia inesperienza, il tempo limitato ed i pochi mezzi a disposizione, gli obiettivi che mi sono posta sono tutto sommato modesti, ma penso che in un posto come Bubaque valga la pena offrire una chance a quei bambini che - ingiustamente - la scuola si rifiuta di accogliere. Sperando di farvi cosa gradita, vi mando qualche foto della mia scuola speciale, che pur privandomi del poco tempo libero, mi dà anche grandi soddisfazioni.
Scuola casalinga...
Scuola casalinga...
Scuola speciale
Scuola speciale
Antonia
Antónia
Le lezioni del sabato pomeriggio ovviamente non mi esentano dagli impegni di lavoro veri e propri, che malgrado l'inizio delle piogge non accennano a diminuire: mentre a Bissau e dintorni alunni e professori sono già in vacanza, le 12 scuole legate alla FASPEBI continuano imperterrite le lezioni; per noi l'anno scolastico si concluderà - pensate un po'! - solo il 23 luglio!!! Lo stesso giorno alla missione inizieremo un primo esperimento di animazione estiva per i bambini di Bubaque, che speriamo abbia un seguito. Da mesi prepariamo questo impegno con i giovani del posto e a darci man forte arriveranno dall'Italia 4 giovani saronnesi, tra cui il mio fratellino. Naturalmente sono contentissima di questa visita e spero proprio che - al di là delle inevitabili difficoltà di comunicazione dovute al criolo - serva a creare ulteriori ponti fra Italia e Guinea. Vi terrò aggiornati!
Un abbraccio a ciascuno di voi,
Daniela
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