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Paolino
Bubaque, dicembre 2006
Che nell'antichità il pozzo fosse un luogo socialmente importante, punto di incontro e di affari, l'avevo studiato a scuola, ma che intorno ad esso si combinassero anche fidanzamenti e matrimoni l'ho saputo per caso poco tempo fa.
![]() ...Non è tuttavia per questo motivo che negli ultimi tempi sono diventata un'assidua frequentatrice del pozzo del bairro di Estância: il fatto è che a quasi un anno dal mio arrivo in Guinea mi sono finalmente trasferita in una casetta tutta mia... nella quale però devo fare a meno sia dell'acqua che della luce!
L'indipendenza ha un prezzo da pagare, e così la quotidianità della mia vita a Bubaque prevede pesanti secchi d'acqua da trasportare e cene da preparare a lume di candela.
Presa con filosofia, questa nuova spartana condizione presenta i suoi lati positivi, ma è innegabile che si riveli anche molto faticosa per chi vive da solo e non ha molto tempo da dedicare alla gestione della casa.
...E' a questo punto che entra in scena il mio angelo custode!
![]() Paolino Paolino ha 20 anni, modi gentili e un sorriso aperto, dolce.
Ha ricevuto il Battesimo solo nel mese di agosto, ma da anni frequenta il cammino di catecumenato ed è molto attivo nella piccola comunità cristiana di Bubaque. Come molti suoi coetanei provenienti dalle isole minori dell'arcipelago, si è trasferito qui per continuare gli studi, ospite in casa di parenti.
Lo scorso luglio ha terminato la 9a classe ed ora - grazie all'impegno di p. Guerino, che ha deciso di appoggiare il liceo statale di Bubaque attraverso la formula dell'autogestione - si è potuto iscrivere alla 10a classe, che fino all'anno scorso nelle isole Bijagós non esisteva.
Fino a poco tempo fa, chi desiderava concludere gli studi liceali (10a e 11a classe) era costretto a spostarsi nella capitale Bissau, cosa impossibile per molti bijagós, che in città non hanno né una famiglia a cui appoggiarsi, né i mezzi per sostenere le spese dovute a vitto, alloggio e acquisto di materiale scolastico.
Anche Paolino, nell'impossibilità di trasferirsi a Bissau, si era già rassegnato ad interrompere gli studi.
Sarebbe stato un vero peccato, perché oltre ad essere sveglio e intelligente, il ragazzo dimostra una buona volontà fuori dal comune. Molte volte mi ha confidato i suoi sogni e i suoi progetti... sogni e progetti molto diversi da quelli della maggior parte dei suoi coetanei, alla ricerca di soldi facili ed accecati dal miraggio della ricca Europa.
Paolino non pianifica improbabili fughe alla ricerca di una vita migliore, ma sogna di dare il proprio contributo allo sviluppo del suo Paese... e nel suo piccolo lo sta già facendo, attraverso l'associazione studentesca che ha fondato e che mira ad appoggiare negli studi i ragazzi delle isole meno favorite.
Per questo, quando si è trattato di guardarmi intorno e di cercare una persona che potesse darmi una mano per i lavori più pesanti (come attingere l'acqua al pozzo, appunto!), la scelta è stata semplice.
L'anno scorso per pagarsi gli studi Paolino si alzava alle 4 del mattino e andava a lavorare come lavapiatti all'hotel francese di Bubaque. Sei ore di duro lavoro e poi direttamente a scuola, nel pomeriggio. Ora perlomeno potrà dormire qualche ora in più... e soprattutto avrà più tempo per studiare.
Questa disastrata Guinea - al terz'ultimo posto nella classifica mondiale per istruzione, salute e indice di sviluppo umano - può e deve riscattarsi grazie ai suoi giovani.
Giovani di buona volontà, come Paolino.
Daniela
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