Durante il mio primo anno in Guinea Bissau, mentre io stessa ero alle prese con lo studio del Criolo, ho pensato di mettere a frutto i miei studi di linguistica e l'esperienza didattica maturata in Italia rielaborando la Grammatica di p.Scantamburlo, scritta in portoghese. Ho iniziato questo lavoro pensando soprattutto agli amici che avrebbero potuto venirmi a trovare in Guinea o ai visitatori delle missioni, desiderosi di imparare un po' di criolo per comunicare con la gente... ma da subito questa dispensa ha iniziato a circolare anche tra i missionari ed i cooperanti in servizio in Guinea, servendo loro come sussidio per lo studio della lingua. La metto ora anche a vostra disposizione... sperando di suscitare in voi un po' di curiosità verso una lingua purtroppo ancora poco valorizzata.
Daniela
Introduzione
Guinea Bissau: lingue africane, portoghese e criolo
Nel piccolo territorio della Guinea Bissau (poco più grande di Veneto e Lombardia messi insieme) sono presenti circa 30 etnie, ciascuna delle quali comunica per mezzo di una lingua propria: Balanta, Fula, Mandinga, Papel, Bijagó, Felupe...
Il portoghese - lingua degli antichi colonizzatori - possiede lo statuto di unica lingua ufficiale. Tuttavia, benché la scolarizzazione avvenga quasi esclusivamente in lingua portoghese, la maggior parte della popolazione non è in grado di esprimersi correttamente in questa lingua.
Il criòlo è lingua di comunicazione per eccellenza in Guinea, la più parlata in tutto il territorio nazionale.
Nato in Guinea Bissau e Capo Verde durante la dominazione portoghese (1496-1974), il criolo guineense è composto da un lessico derivato per l'80% dal portoghese e da una struttura grammaticale africana, mutuata dalle lingue Bantu.
Contrariamente al diffuso pregiudizio che identifica il criolo con un "português mal falado" (portoghese storpiato), è possibile affermare che il guineense è una lingua vera e propria, dotata di caratteristiche specifiche ed in continua evoluzione.
Malgrado lo scarso valore attribuitogli dalle autorità officiali, dopo l'indipendenza (1974) è diventato lingua veicolare per i diversi gruppi etnici presenti in Guinea.
Si definisce "créolo" ogni lingua nata dal contatto tra due comunitá linguistische differenti. Una delle parti, tentando di apprendere la lingua dell'altra, finisce per creare una nuova lingua. Il criolo guineense è un créolo nato dal tentativo di apprendere il portoghese da parte di gruppi africani verso la fine del XV sec.
La nuova lingua servì inizialmente alla comunicazione tra portoghesi e africani e poi, molto rapidamente, alla comunicazione tra africani di etnie differenti.
 
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